Vinoterapia…anche per gli astemi

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La vinoterapia o se preferite wine therapy o vinotherapy è per definizione (Garzanti) “l’insieme di trattamenti estetici e di cure mediche a base di vino e di uva”. In pratica è un trattamento orientato alla salute e al benessere della persona che si realizza grazie a specifiche proprietà contenute nell’uva.

Storicamente già le antiche popolazioni arabe, romane e greche praticavano cure a base di vino. Gaio Plinio secondo (Naturalis Historiae, XIV, 150) salute e longevità del corpo sono assicurate dall’assunzione del vino con funzione terapeutica, che se ne occupa internamente, e dall’uso di olii ed ungenti, che agiscono esternamente. Nel Settecento le donne usavano il succo degli acini per abbellire la faccia, cacciare via le lentiggini e addirittura far cadere i peli. Negli anni Settanta i ricercatori dell’Università di Bordeaux iniziarono a studiare i potenziali benefici dell’uva sulla salute visto che in Francia, nonostante il consumo relativamente alto di alimenti ricchi di acidi grassi saturi l’incidenza di mortalità per malattie cardiovascolari è inferiore rispetto ad altri paesi dieteticamente comparabili (“paradosso francese”).

Solo nel 1993 Matilde Cathiard e Bertrand Thomas in collaborazione con gli scienziati di Bordeaux svilupparono una vera e propria teoria secondo cui i polifenoli contenuti nell’uva hanno proprietà antiossidanti, eliminano i radicali liberi e aumentano il turnover cellulare. Non solo, essi formano uno strato protettivo sulla pelle e stimolano il rinnovamento di cellule e collagene. Si ritiene che i polifenoli siano fino a 50 volte più potenti della vitamina E e 20 volte della vitamina C. L’uva contiene anche una grande quantità di vitamina A, B1, C, E e K, oltre a magnesio, ferro, potassio, calcio e fosforo.

In genere si utilizza uva a bacca nera perché più ricca di proprietà antiossidanti rispetto a quella bianca. Le bucce, i semi e anche il raspo vengono sottoposti a processi specifici per realizzare creme, fanghi e oli essenziali utilizzati per tonificare, depurare, ammorbidire e idratare la pelle. Gli obiettivi? Dimagrimento, azione antistress e antiaging.

Fra i vari trattamenti estetici previsti dalla vinoterapia forse il più suggestivo è il bain barrique, un bagno a base di vinacce fresche, vinaccioli purificati e acqua termale, seguito da un massaggio con acini freschi e oli essenziali estratti dai semi che idratano l’epidermide e leniscono eventuali arrossamenti cutanei. Per levigare e ringiovanire la pelle, risultano molto efficaci il gommage del viso e lo scrub del corpo con polvere di bucce e di vinaccioli; l’idromassaggio con concentrato di mosto è ottimo invece per riattivare la circolazione e favorire il drenaggio dei liquidi mentre si è immersi in una cortina di effluvi vinosi.

Oggi la vinoterapia è spesso associata al turismo. In Italia come in altre parti del mondo, non è difficile trovare SPA in hotel che la propongono insieme a soggiorni e degustazioni enogastronomiche, per trattamenti di benessere a 360° graditi anche dagli astemi.

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