Visita alla Certosa di Belriguardo

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Unica e straordinaria è stata la visita che la delegazione di Montecarlo (Lucca) ha effettuato sabato 11 ottobre 2014 all’azienda agricola Certosa di Belriguardo, Siena. Unica perché la delegazione è stata la prima ad essere ricevuta in azienda da quando la proprietà alcuni anni fa ha deciso, con grossi investimenti, di ridarsi nuova vitalità. Unica per la simpatia, la franchezza e l’accoglienza. Straordinaria per l’empatia che ci ha unito all’ambiente, per l’emozionante degustazione a cui siamo stati invitati.

Il gruppo, formato da soci e simpatizzanti delle delegazioni di Montecarlo, Pontedera e Siena, presenti il delegato di Montecarlo Fabio Bagni e di Siena Giuseppe Troilo oltre a Gianpaolo Zuliani dello staff tecnico nazionale della Fisar ed a Francesco Villa, sommelier Fisar dell’anno 2013, è stato accolto dall’agronomo Manuel Pieri. La visita si è svolta con una breve presentazione dell’azienda nel piazzale antistante la Certosa, è proseguita in vigna dove abbiamo potuto prendere visione del deciso rinnovamento e trasformazione in atto. A seguire abbiamo visitato le cantine della Certosa, la cui costruzione risale alla seconda metà del 1300 ad opera dei benedettini. E’ stata un’emozione vedere quel meraviglioso intreccio di volte in mattoni vecchie di sette secoli.

Dopo questa camminata siamo passati alla degustazione dei vini dell’azienda che si caratterizzano per essere tutti a base sangiovese (minimo 60%): il Chianti Colli Senesi (DOCG sangiovese 100%); il Chianti Classico (DOCG sangiovese 95% merlot 5%); Baccano (IGP, sangiovese 80% syrah 20%, il vino storico dell’azienda); Chiostro di Venere (IGP, sangiovese 60% cabernet 40%); Rosso di Clausura (sangiovese 80% merlot 20%); Inno (sangiovese 100%). Quest’ultimo vino è l’immagine dell’azienda nell’interessante progetto “Vino Libero”. Il tutto si è concluso con lo straordinario vinsanto, decisamente apprezzato.

Dopo alcune ore ci siamo congedati dal giovane direttore dell’azienda carichi di bottiglie di vino e di bellissime immagini di un pezzo di paesaggio toscano alla ricerca di nuovi orizzonti senza voler perdere la sua autenticità. Auguri all’azienda, che possa raggiungere tutti gli obbiettivi prefissati.

Stefano Cappelli

(articolo pubblicato sulla rivista Il Sommelier)

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